Intervista a cura di Jusy Accetta pubblicata il 23 ottobre 1998 su Affari Italiani
Vito Viceconti - Verona
45 anni - Segno zodiacale: Acquario
Professione Internet: Web designer & webmaster
Sito Internet: www.viceconti.com
D) Da quanto tempo e a cosa e' dovuta la scelta di svolgere la sua attivita' su Internet?
R) Svolgo la mia attivita' su Internet da circa un anno. Negli ultimi mesi del '97, dato che dovevo preparare una mostra di pittura per agosto di quest'anno a Verona, mi e' venuta l'idea di crearmi un sito su Internet.
Ho pensato: mettersi semplicemente sulla Rete per farsi conoscere non basta, perche' e' come sperare di farsi vedere in una piazza gremita di folla, se pero' faccio sapere alla gente, ma non alla gente qualsiasi bensi' agli appassionati d'arte, o meglio agli estimatori della mia pittura, che anch'io sono "qui", questi, se sono collegati, possono seguire in tempo quasi reale la mia attivita' perche' man mano che faccio dei quadri nuovi li pubblico e li rendo visibili, senza aspettare la prossima mostra che non faro' prima di un anno.
In altre parole, utilizzo la mostra per far sapere al pubblico internazionale, che d'estate visita Verona, che sono su Internet, ed Internet per tenermi in contatto con questo pubblico e l'idea sembra che funzioni.
Per poter avere un sito fatto proprio come volevo io , ho deciso di costruirlo da solo e mi sono messo a studiare il codice HTML. Da un incontro casuale e' nata una vera passione.
Il bello dell'HTML e' che tutto quello che progetti lo puoi vedere immediatamente realizzato sul computer di casa tua: puoi visionare in anteprima quello che si vedra' poi su Internet una volta pubblicato.
Mi piace la filosofia che vi e' alla base: un linguaggio standard che permette a piattaforme diverse di leggere un documento, anche se con risultati visivi differenziati; purtroppo lo scarso controllo della formattazione del testo e' il prezzo che bisogna pagare per consentire a tutti gli utenti di visualizzare lo stesso documento, in attesa di avere piattaforme standard, se mai le avremo.
D) In cosa consiste esattamente il suo lavoro e quali tipi di servizi propone alla clientela?
R) Con ore e ore di studio e di navigazione su Internet ho accumulato conoscenze tali che mi consentono oggi di propormi come webmaster e, se a queste aggiungo la mia esperienza di pittore, come web designer.
Attualmente sono in grado di costruire e gestire un sito, di elaborare immagini digitali, di realizzare animazioni, moduli, e tante altre cose che sarebbe troppo lungo descrivere.
D) Quali soni i problemi da affrontare quotidianamente?
R) Chi si interessa in modo professionale di Internet sa che tutte le novita' nascono negli Stati Uniti.
Dunque il primo scoglio da superare e' la comprensione della lingua : alle lacune del mio inglese scolastico sto rimediando approfondendone la conoscenza.
La lettura di riviste in inglese sulla Rete puo' essere un buon esercizio (tutti i giorni, gratuitamente, mi arriva nella cassetta di posta elettronica una copia del Los Angeles Times di cui, con il vocabolario alla mano, leggo due o tre articoli).
Corrispondo, attraverso l'e-mail, con molte organizzazioni americane e riesco a farmi capire. Un altro scoglio da superare e' il reperimento di testi tecnici in lingua italiana aggiornati.
Ad esempio, non sono riuscito a trovare in libreria manuali su JavaScript scritti dopo il 1996. Purtroppo l'evoluzione dell'informatica e' così veloce che un testo scritto nel '96 può essere obsoleto già nel '98, come nel caso di JavaScript. Sono cosi' costretto a reperire "tutorials" direttamente in Rete, scritti ovviamente in inglese, con le immaginabili difficolta' di traduzione.
L'ultimo ostacolo, forse il piu' grande, e' l'arretratezza dell'Italia rispetto ad Internet, che si traduce in mancanza di specializzazione.
All'estero i Provider dedicano le loro energie e la loro professionalita' all'offerta di un solo tipo di servizio, in Italia invece propongono "di tutto un po'": dal collegamento al web hosting, dalla progettazione di un sito alla promozione in Rete.
Il risultato? L'occupazione di banda fatta da chi si connette ad Internet rende lento il caricamento delle pagine ed i web designers, giustamente contrariati dalla concorrenza che gli fanno gli ISP locali, portano i loro clienti all'estero, ottenendo il piu' delle volte servizi migliori, altamente professionali e mirati alle esigenze individuali a costi decisamente inferiori ed a velocita' di caricamento superiori.
Su Internet, grazie alla mancanza di barriere protettive, vincono i migliori, non i "protetti" e noi italiani, da sempre abituati ad avere un santo protettore che chiude gli occhi sui nostri difetti (il governo, il partito, il sindacato, l'ordine professionale, ecc.), facciamo fatica ad accettare una concorrenza basata solo sulle capacita' professionali e sui meriti.
A differenza degli americani che utilizzano la Rete come uno strumento per trarne profitto, gli italiani la usano ancora come una vetrina.
D) Arte e tecnica come si conciliano su Internet?
R) Si conciliano benissimo. La realizzazione di un sito su Internet e' un'attività altamente creativa: richiede di sviluppare artisticamente le conoscenze tecniche.
Ad esempio, con le tabelle annidate, si possono ottenere bellissimi effetti decorativi, come, ad esempio, una serie di quadrati concentrici colorati, il tutto con puro codice HTML, cioe' senza grafica preconfezionata.
La progettazione del layout di una pagina e' una tipica attivita' da grafico pubblicitario. La differenza e' che quel lavoro che si svolge con squadre da disegno e matite, qui invece con tastiera e mouse.
D) Quale formazione e' necessaria per svolgere questa professione?
R) La formazione e' indispensabile, ma molto di piu' conta l'esperienza fatta sul campo, cioe' navigando su Internet, andando a curiosare in giro.
Questo e' un territorio in gran parte sconosciuto: c'e' ancora molto da esplorare. Gli sviluppi sono imprevedibili, anche se alcune tendenze fondamentali si stanno gia' delineando.
Personalmente sono convinto che non appena verranno risolti due grandi handicap di Internet: la lentezza nel trasferimento dei dati e la non completa sicurezza dei pagamenti con la carta di credito, lo sviluppo sara' impetuoso.
Chi lavora oggi in questo settore si puo' a ragione ritenere un pioniere.
D) Il futuro di Internet in Italia, secondo lei, quale sara' ?
R) l'Italia e' in ritardo rispetto agli altri paesi industrializzati circa la diffusione e l'uso di Internet (molte piccole e medie aziende non solo non sono presenti su Internet con un proprio sito, ma addirittura non hanno neanche un collegamento ad Internet), si cominciano, comunque, gia' a vedere i primi concreti segni di interesse e sono convinto che Internet diventera' molto presto una proficua e valida occasione di lavoro per molti.
Si potranno inventare moltissime attivita' nuove, ideate ad hoc per sfruttare le potenzialita' immense di questo mezzo potente. Recentemente ho proposto e condotto per conto di un mio cliente una ricerca in Rete di ditte estere produttrici di articoli che costui vende in Italia.
In poche ore di navigazione ho trovato decine di siti che possedevano le caratteristiche che cercavo.
Internet e' il mezzo ideale per le attivita' commerciali consente infatti di mettere in contatto diretto produttori e consumatori con elevati risparmi di costi, diventera' la delizia dei consumatori e la croce dei rivenditori: e' possibile acquistare direttamente dal produttore americano pagando con carta di credito 400.000 + 100.000 di spese di spedizione un 'apparecchiatura informatica che in Italia, invece, costa 700.000 lire e questo e' solo uno dei tanti esempi. La stessa IBM ha lanciato l'allarme dichiarando che potrebbe andare addirittura in crisi il commercio mondiale.
Io non sarei cosi' pessimista: in fondo verranno penalizzati i guadagni piu' facili, non quelli frutto di approfondite conoscenze professionali.
D) Qualche consiglio da dare a chi volesse intraprendere questa strada?
R) Essendo la Rete terra di pionieri, un settore dagli sviluppi certi ma difficilmente prevedibili, per impegnarsi in un lavoro su Internet bisogna innanzitutto amarla, poi investire sul lungo periodo, non aspettarsi guadagni immediati e facili e studiare, studiare e studiare... continuamente, tenersi sempre aggiornati.
Bisogna scommettere su Internet e crederci: si puo' tirare la cinghia per anni e poi avere un improvviso e insperato successo. Molti operatori che non hanno avuto pazienza, pur avendo investito molto denaro, si sono gia' ritirati ed ora sparlano della "cosa": e', questo, il tipico atteggiamento della volpe che disprezza l'uva perchè non riesce a raggiungerla.
Chi, invece, ha avuto pazienza ed ha tenuto duro oggi sta raccogliendo frutti abbondanti. Valga un esempio per tutti: Amazon. com.
Questa impresa americana, alla quale ho l'onore di essere associato in un programma di divulgazione delle sue opere, pur essendo solo una libreria virtuale, e' oggi la più grande del mondo, con milioni di dollari di fatturato all'anno. Sausage, la software house australiana che produce l'ottimo editor HTML HotDog5 che io uso, vende solo bit elettronici, nel senso che i suoi programmi non vengono stampati su CD ma vengono scaricati direttamente sul computer degli acquirenti, che possono provarli gratis per un mese, attraverso Internet.
Bisogna essere ingenui per non immaginare che molte persone si tengono il programma senza pagarlo, ma potendo consegnare il suo prodotto in tutto il mondo con spese di spedizione praticamente nulle, questa ditta sara' ampiamente compensata dalle persone che il programma lo pagano, come ad esempio ho fatto io.
Bisogna capire che la forza della Rete, impareggiabile, sta nella possibilità per una persona dotata di un semplice computer e di un modem, di potersi mettere in contatto, in tempo reale ed alla pari, con altri individui o con grosse organizzazioni, in tutto il mondo.
In questo mondo il mio computer ha la stessa potenza di quelli dell'IBM. Il mio sito ha la stessa interattività di quello della Ford. Qui nessuno ha mezzi comunicativi piu' potenti dei miei, nessuno puo' fare la voce piu' grossa della mia.
Il valore piu' grande di Internet, che bisognera' a tutti i costi salvaguardare, e' l' intrinseca democraticità: parafrasando una famosa affermazione, potremmo dire: un computer, un voto!
D) Hobby ed interessi particolari: vuole parlarci della sua vita privata?
R) Mi piace la bella musica. di qualsiasi genere, soprattutto Bach e la musica barocca. Amo, ovviamente l'arte, particolarmente quella del Medioevo.
Parte del mio tempo lo dedico alla pittura. Sono amante della natura e soffro profondamente per tutte le offese gravi che la nostra (in)civilta' le sta facendo.
Temo molto gli spregiudicati esperimenti che si compiono sulla vita, e che mettono a repentaglio il futuro dell'uomo come specie: i rischi della manipolazione genetica sono enormi. Io parlo di "inquinamento genetico": la piu' insidiosa e grave forma di distruzione dell'ambiente che l'uomo possa fare.
Adoro passeggiare in mezzo alla natura: per questo ho scelto di vivere in un piccolo paese in collina.
Mi piace conoscere, attraverso la lettura, i pensieri più originali che gli uomini producono, ma soprattutto amo profondamente la vita ed i pensieri positivi.
Buon lavoro, Vito!