Intervista a cura di Jusy Accetta pubblicata il 5 aprile 1999 su Affari Italiani
Virginio Cantoni - Pavia
50 anni - Segno zodiacale: Capricorno
Professione Internet: Professore Universitario
Sito Internet: http://media.iuss.unipv.it
D) Professore Cantoni, partiamo dall'inizio? Esattamente dal giorno in cui scopri' per la prima volta Internet?
R) Ad essere sincero non ricordo nemmeno piu' con precisione come ho cominciato a lavorare in rete, ma penso sia stato con la posta elettronica e (proprio per rispondere a questa domanda) sono andato a vedere il piu' vecchio messaggio di cui mi e' rimasto traccia.
Deve essere uno dei miei primi: data 16 gennaio 1987 (stavo organizzando un mio sabbatico negli USA) e una seconda caratteristica interessante e' stampato con una telescrivente e ha abbinato ad un avviso ai 300 Baud Dialup Users!
Ora le ragioni del mio interesse sono evidenti quando si pensa che in questi ultimi tre anni ho promosso e avviato una Scuola Europea di Studi Avanzati in Scienza e Tecnologia dei Media che ha scelto inizialmente due specializzazioni come Informazione via Rete e Nuovi Media, poi nel secondo anno passate a Sicurezza Aziendale in Intranet ed Extranet e ancora Nuovi Media...
D) Come ha reagito l'ambiente universitario ed accademico del nostro Paese al dirompente "fenomeno Internet"e quale livello di qualita' e' stato raggiunto nell'utilizzo della telematica per fini didattici e formativi?
R) La risposta piu' semplice sarebbe con molti progetti e poche risorse. In realta' ci si muove in un contesto in evoluzione esplosiva con strutture e modalita' a dir poco tradizionali. La rete di ricerca italiana e' indubbiamente molto diversa da quelle prospettate da Al Gore per le universita' americane.
Ovviamente il contesto e' molto diverso e le tempistiche (quelle di realizzazione, gli obiettivi di rete non sono di spostare l'Enciclopedia Britannica in frazioni di secondo) sono per noi umilianti. GARR-B non e' ancora completamente operante, ma non consentira' un salto di qualita', e l'esperienza mostra che ogni nuova aumento della potenza di trasmissione viene assorbito con una irrisoria facilita': ai primi di marzo il collegamento al pop milanese della nostra universita' che ra stato triplicato a meta' febbraio (portato a 2Mbit/s dai 768 Kbit), era gia' nuovamente saturato.
Questo significa che la vitalita' del nostro ambiente di ricerca e' forte e che le nostre infrastrutture non riescono a rimanere competitive con quelle dei paesi piu' avanzati.
Vorrei anche dire che i siti delle nostre universita' e dei nostri centri di ricerca sono dal punto di vista estetico in generale degni delle migliori tradizioni, potrebbero essere migliorati per quanto riguarda la documentazione sulla attivita' svolta che risulta in molti casi quasi nascosta.
D) Secondo lei, come e' possibile superare le attuali difficoltà di sviluppo di Internet in Italia?
R) E' significativo il rapporto della CE (DGXIII.A3, ottobre 1997, Evolution of the Internet and the WWW in Europe) in cui sono evidenziati i due modelli di penetrazione di internet: quello nordico (esempio tipizzato la Finlandia) ricco di infrastrutture e con un relativamente basso numero di pagine web per abitante e il modello mediterraneo (esempio tipicizzato l'Italia) con la connotazione opposta.
La nostra casistica mostra un elevato numero di pagine web, terza nazione (dopo UK e Germania), ma risultiamo primi in numero di pagine per host e grosso modo con il centro Europa in pagine web per impiegato.
E' confortante che lo stesso rapporto segnala che il gap tra CE e Nord America si sta progressivamente riducendo in numero di host e in velocità di penetrazione,temo pero' che il merito non sia nostro.
Penso che le infrastrutture andrebbero fatte con decisione, portando a termine con tempestivita' i progetti che rischiano l'obsolescenza prima di arrivare a compimento (quando arrivano, vedi il progetto Socrate).
D) Parliamo della sua attivita' accademica e delle "illuminate" e prestigiose iniziative a cui sta dedicando particolare attenzione?
R) Nel 1997 l'Universita' degli Studi di Pavia tramite l'Istituto Universitario di Studi Superiori, in cooperazione con Andersen Consulting, Anee, Assinform, Compaq, Global One Communications, Hewlett Packard, Ibm Italia, Infostrada, Italtel, Mediaset, Rai , STMicroelectronics, Silicon Graphics, Stream,Telecom Italia ha avviato la Scuola Europea di Studi Avanzati in Scienza e Tecnologia dei Media presso il Collegio Nuovo di Pavia.
La Scuola, annuale, per laureati, e' nata con il proposito manifesto di coinvolgere nel sistema universitario gli enti e le imprese ai quali le specializzazioni sono rivolte.
Alla definizione dell'organizzazione, degli scopi, e dei metodi l'universita' e gli enti coinvolti partecipano in modo paritetico. La concretezza e la finalizzazione degli obiettivi sono esaminati con continuita', aggiornando annualmente le specializzazioni, le tematiche e i contenuti dei corsi. Per il primo anno sono state scelte una specializzazione molto tecnologica (Informazione via Rete) e una seconda piu' generalista (Nuovi Media) nell'anno corrente la prima specializzazione e' stata trasformata in: Sicurezza Aziendale in Intranet ed Extranet.
La tecnica di formazione della Scuola si basa inizialmente su cicli di lezioni e seminari, divisi in una fase propedeutica ed in una fase di specializzazione, quindi nell'analisi e nello sviluppo, sotto la guida dei dei docenti, di progetti concreti che pongono gli enti e le imprese partecipanti. La trattazione di uno di questi progetti costituisce l'oggetto della dissertazione finale di ogni allievo.
Il proposito per l'anno accademico 1999/2000 e' quello di aggiornare nuovamente le specializzazioni: accanto all'ultima nata sulla sicurezza in rete vogliamo specializzare meglio quella sui media con un piu' pesante accento sulla tecnologia digitale (il titolo provvisorio e' 'Media digitali ed interattivi), ma soprattutto vogliamo avviare una nuova specializzazione in 'Editoria e Comunicazione Multimediale'.
Questa nuova specializzazione preparata con l'ANEE (Associazione Nazionale Editoria Elettronica) e' quest'anno introdotta al pubblico con un ciclo di dodici seminari serali settimanali che illustrano nell'ordine: il mercato ed il settore, le nuove figure professionali, i tipi di prodotti on-line ed off-line, derivati e di nascita multimediale, i giornali on-line.
Una descrizione completa della attivita' della scuola (corsi, progetti di lavoro e iniziative collaterali) si puo' trovare in: http://media.iuss.unipv.it
D) Una preparazione altamente professionale, come quella che offre l'Istituto che lei dirige, permette agli studenti, al termine del Master, un effettivo e qualificato inserimento nel mondo del lavoro?
R) Sinceramente lo scorso anno non abbiamo avuto molti problemi nell'inserimento dei nostri studenti.
Penso per il forte coinvolgimento delle industrie e degli enti del settore: non solo abbiamo definito assieme compiti ed obiettivi, ma, penso sia il primo caso in Italia, abbiamo chiesto alle industrie la selezione iniziale dei partecipanti e la selezione successiva per gli stages.
Questo ha fatto si che dei 25 allievi, a due mesi della fine degli stages, 22 hanno gia' trovato un'occupazione. I settori non sto ad elencarli, sono quelli degli enti prima citati.
Un secondo aspetto innovativo della nostra iniziativa, che spesso viene citato, ma che raramente ha trovato pratica soluzione, e' quello dei prestiti sull'onore: la Scuola consente ai suoi allievi di rimborsare il debito formativo dopo che avranno cominciato a guadagnare (precisamente dal secondo al 6 anno dall'iscrizione).
D) Fermiamo per un attimo il computer. A quali interessi riesce a dedicare il suo prezioso tempo libero?
R) Ho due hobby: lo sci di fondo e la vela, pero' purtroppo sono due o tre anni che non metto gli sci, mentre finora ho sempre dedicato le ferie estive alla vela.
Gli hobby quotidiani non me li mantengo bene, ma per merito dei famigliari che selezionano e pungolano riesco ancora a leggere e ad andare al cinema.
Buon lavoro, Prof. Cantoni!