lunedì 23 novembre 1998

Massimo Zanigni

Intervista a cura di Jusy Accetta pubblicata il 23 novembre 1998 su Affari Italiani

Massimo Zanigni - Milano
31 anni - Segno zodiacale: Ariete
Professione Internet: Editore web
Siti Internet: www.modaitalia.net -www.italytour.com - www.arteitalia.com

D) Internet, Massimo Zanigni e le sue idee: come si diventa editori web?

R) Per caso. Non ero destinato a questo, nei miei progetti c'era la prosecuzione dell'attivita' di famiglia nella quale mi ero, dopo l'universita', gia' pienamente inserito. Ma qualcosa mi colpi' durante uno dei miei soggiorni negli Stati Uniti: Internet. Me l'illustrarono amici miei americani gia' professionisti della comunicazione e me ne innamorai subito.
Tre mesi dopo nasceva www.italytour.com il sito Internet che mostrava l'Italia a tutto il mondo con un taglio nuovo e coraggioso. Fu un successo ed in breve tempo divenne un punto di riferimento per il prodotto "Italia" (oggi Italytour.com e' composto da oltre 5.000 pagine!).
L'anno dopo presentai www.modaitalia.net e la cosa strana e' stata che le prime aziende a partecipare al progetto furono quelle straniere, mentre le italiane sembravano ancora volere disertare completamente non solo Moda Italia Net ma l'intera Internet, apparendogli forse (ed alle volte a ragione) non abbastanza "glamour" per i loro prodotti.
Poi le cose accelerarono d'improvviso ed in pochi mesi Moda Italia Net divenne quella che ad oggi e' considerata da tutta la rete la Vetrina "ufficiale" della Moda italiana ed internazionale.
Sono molto contento di questo progetto perche' alcune mie intuizioni si sono rilevate poi giuste ( lo testimoniano anche gli innumerevoli tentativi di imitazione).
Ora i progetti in cantiere sono molti ed ognuno ha in se' delle peculiarita' innovative che spero faranno ripetere il successo dei loro predecessori. Posso anticipare la creazione di www.businessitalia.com che dara' certamente uno scossone al mondo un po' assopito delle aziende italiane on line ed una serie di siti mozzafiato per design e soluzioni software, creati per aziende italiane e straniere in cui saranno implementati java, html dinamico, 3d ed altre tecniche in maniera totalmente innovativa.
Fra qualche giorno un esempio di cio' lo dara' www.cafeatlantique.com il sito internet del celeberrimo locale milanese d'imminente inaugurazione on line.

D)Grafica e contenuto: "in media stat virtus", ma....come si riesce a costruire un sito proponendo ai visitatori un giusto mix di questi due elementi?

R) Lo stile attraverso la tecnologia piu' avanzata e' il modello dei miei progetti. E, soprattutto, con l'amore per questo mestiere..

D) Arte, turismo e moda, le tre chiavi del successo e della fama italiana nel mondo, le 3 attuali proposte di Massimo Zanigni su Internet con i suoi altrettanti siti www.italytour.com, www.modaitalia.net, www.arteitalia.com: scelta casuale o forzata?

R) Questi siti sono stati fatti perche mi piaceva l'idea di farli. Avrei potuto occuparmi della cucina tailandese con lo stesso impegno. D'altronde esisteva un tale vuoto pneumatico nei tre settori che mi sono sentito quasi "in dovere" di dare il mio contributo.
Con questo non voglio dire che non esistessero siti web notevoli e ben fatti, tutt'altro, ma c'era anche lo spazio per qualcosa di nuovo nel concepire le pubblicazione on line e sembra che poi il tempo mi abbia dato ragione...

D) Quali difficoltà incontra quotidianamente nel suo lavoro?

R) Sono le stesse che incontrano tutte le aziende che operano su Internet oggi in Italia; e cioe' di pagare la mancanza di cultura informatica che affligge cronicamente il nostro paese in tutti i livelli d'istruzione e ceto.
L'Italia e' l'unico paese dove ho sentito (personalmente) un importantissimo e strapagato top manager di una celebre azienda italiana "vantarsi", con una punta di snobismo, di non sapere utilizzare il computer e di imporre ai propri collaboratori di non usarlo!
E non e' un caso isolato.In una situazione del genere il mio lavoro e' piu' spesso quello di spiegare ai miei interlocutori cosa sia il web piuttosto del perche' farlo con me.
Questo, se e' vero che avvantaggia molti miei concorrenti un "attimino" improvvisati, sicuramente danneggia aziende come la mia che si sono specializzate nel web design facendone il core business; e' un po' come vendere macchine a chi non ha la patente: "non sanno cosa comprano ma la vogliono perchè ce l'ha il vicino".
Comunque, la situazione, fortunatamente, sta cambiando rapidamente. Ogni giorno i miei interlocutori sono sempre piu' attenti, preparati, costruttivi e stimolanti, permettendomi cosi' di fornire loro tutta l' esperienza che ho acquisito in questo campo: questo e' fondamentale per un mestiere come il mio.
Il connubbio tra creativita' ed esigenze del cliente hanno qui un importanza assoluta pena la produzione di siti anonimi e spersonalizzati sebbene, magari, ineccepibili dal punto di vista tecnico.

D) Qual e' il target e la provenienza geografica dei visitatori dei sui siti.

R) Fin dall'inizio ho creduto che il mio "pubblico" dovesse essere il villaggio globale e non solo una parte; d'altronde internet e' nata anche per questo.
Quella scelta e' stata premiata e oggi sono felice di avere visitatori da oltre 100 paesi nel mondo.
Il network: www.Italytour.com, www.modaitalia.net, www.arteitalia.com copre un ampio range di visitatori garantendo a chi fa pubblicita' sul questo circuito l'individuazione del target voluto con assoluta precisione.

D) Affari e Internet: utopia o realta'? Puo' un' "idea" svilupparsi imprenditorialmente in maniera concreta sulla Rete?

R) Mi riesce molto difficile concepire business che non possano trarre beneficio da internet.
Pensiamo come la posta elettronica abbia velocizzato le comunicazioni tra aziende (tagliando drasticamente i costi), come le reti aziendali siano ora piu' efficienti e veloci e come il telelavoro sia dall'oggi al domani improvvisamente diventato una realta' che ha dato nuovi orizzonti al settore terziario aprendo le porte a tutta una serie di nuove professioni.
Se hai un idea, oggi internet ti permette di valorizzarla ed anche di svilupparla esclusivamente attraverso la rete ma, attenzione, cio' non vuol dire che un business del genere sia piu' semplice o meno impegnativo (anche dal punto di vista economico) rispetto ad altre realta'. Nessuna impresa riesce facilmente, o per lo meno, in modo durevole: internet non fa eccezione.
Le possibilita' di business on line sono straordinarie ma incontrano sul loro cammino le difficolta' di qualsiasi altra avventura imprenditoriale: concorrenza, mercato, investimenti, ecc
Premesso questo, lo scenario si prospetta molto roseo per chi e' gia' presente professioassimo-zanigninalmente su internet oggi e presumo che chi non entrera' entro la fine del prossimo anno sara' praticamente tagliato fuori dalla rete almeno per i prossimi due anni a venire con tutte le difficolta' e perdite che un processo del genere comportera'.
Questo perche' il mercato e' gia' pronto, oggi.
Ma e' ovvio che il passaggio da un economia "classica" ad una integrata profondamente con il web (commercio elettronico, intranet, extranet, telelavoro, ecc.) non sara' certamente indolore ed soprattutto rapido (si pensi alla riorganizzazione interna ed esterna dell'azienda, alla sua riqualificazione, all'ammodernamento tecnologico e cosi' avantiŠ) per chi non si e' preparato in tempo.

D) Riuscire a proporsi in maniera vincente su Internet, ricevere premi , segnalazioni di una certa rilevanza (Panorama, Repubblica.it, .NET Internet news ,The net (USA), ecc. ) e soprattutto acquisire visitatori e prestigio: una sfida con se stessi od una competizione con gli "altri"?

R) Una sfida con se stessi dove i premi e le recensioni prestigiose ovviamente sono un ottimo e piacevole corollario, inutile negarlo.

D) Il segreto del successo: esiste una formula misteriosa?

R) Mi capita spesso di svegliarmi nel cuore della notte perche' un'idea che ritengo perfetta per un determinato progetto ha incrociato i miei sogni e non torno a letto finche' non l'ho sviluppata del tutto.
Oppure mi succede di consegnare un lavoro, ma dopo un paio di settimane richiamare il cliente per dirgli che ho trovato una soluzione migliore alla luce di un nuovo software od di una nuova idea, tutto questo gratuitamente e senza che io sia obbligato a farlo.
Perche' allora? Perche' per me cio' che e' importante e' la sensazione che daro' a chi visitera' quel sito domani, magari da un paese lontanissimo in cui io probabilmente mai andro'.
Quel visitatore non mi conosce ne' mi conoscera' pero' sapra' qualcosa in piu' del mio paese, della gente che lo abita, e di quello che qui creano.
Questo e' il fuoco che mi spinge a fare sempre meglio, non il denaro o la sterile competizione.
Non c'e' dunque una ricetta, ma solo l'amore per il mio lavoro.

D) Qual e' attualmente e quale sara' nel futuro lo sviluppo di internet in Italia?

R) La situazione sinora e' stata pessima. Ci troviamo di fronte ad un popolo, il nostro, che non e' mai stato messo in grado dalle proprie strutture educative, aziendali, e sociali di conoscere questo potentissimo e rivoluzionario strumento che e' internet.
Inoltre in Italia internet e' demonizzata, inutile negarlo.
Se dovessi stilare una classifica su quali siano le parole piu' spesso collegate ad "Internet" dai giornalisti italiani (tv e carta stampata) penso che nessuno potrebbe negare il triste risultato: pedofilia, truffe, hacker ed altre idiozie del genere (non idiozie in se' ma per lo sfruttamento qualunquista che se ne fa).
In America ed in altri paesi "internet" l'ho sentita associare molto piu' spesso con "business". "nuovi posti di lavoro", "annullamento delle barriere", "interazione tra popoli e culture", ecc.
Per fortuna ho visto negli ultimissimi tempi un'inversione di tendenza molto forte, soprattutto da parte di alcuni protagonisti della stampa italiana, questo mi fa ben sperare non solo per tutti noi che operiamo in questo settore, ma anche perche' sono convinto che la rete potrebbe creare in Italia, direttamente e non, decine di migliaia di nuovi posti di lavoro nel giro di pochissimo tempo, anzi... subito.
Il futuro? A volermi sbilanciare prevedo che assisteremo ad un boom popolare di internet.
Gli italiani sono alle volte un po' diffidenti verso il nuovo ma, una volta fatto loro, lo abbracciano completamente.
Inoltre la tv si sta sposando con il PC (web tv, tv digitale, satellite, ecc.) e da i cellulari si puo' gia' leggere la posta elettronica e navigareŠ
Quali migliori presupposti per un paese che ha il record mondiale di cellulari pro capite e passa il 90% del tempo libero (e non) davanti alla TV?

D) Inserirsi professionalmente in Rete e' possibile? Quali sono i percorsi formativi da affrontare ed i settori dove c'e' bisogno di nuove professionalita' e relative idee, secondo lei? Quali consigli dare a chi volesse intraprendere un'attivita' in Rete?

R) Per un certo periodo Internet ha illuso molti in Italia di potersi inventare dall'oggi al domani una maniera per poter far quattrini facili magari speculando sulla novita' della materia ed approfittandosi della incolpevole ignoranza delle aziende che vi si affidavano.
I kamikaze sono sempre esistiti e sempre esisteranno, ma penso che l'alta competitivita' di Internet non permetta di rimanere a questi signori molto tempo sul mercato. All'inizio, infatti, essere su Internet era gia' un risultato e non si badava molto al "come". Con cio' voglio dire che le professioni in Internet (come altrove) devo essere "professioni" non ci si puo' improvvisare, pena fare flop.
Anche il grafico piu' bravo deve armarsi di grande umilta' e imparare a conoscere questo nuovo media dal primo giorno di scuola; solo cosi' potra' poi utilizzare il suo bagaglio professionale per creare una pagina web, altrimenti si trovera' subito spiazzato ed il mercato lo buttera' fuori. Inevitabilmente.
Quello che consiglio quindi, sia all'esperto che al principiante e' di frequentare una "palestra" dove si faccia Internet non solo seriamente ma addirittura dove la ricerca sia una parte importante della strategia garantendosi in questo modo l'approccio giusto al web.
Perche' internet cambia.. e molto velocemente. Chi si sapra' muovere agevolmente con strumenti per la creazione di prodotti multimediali professionali difficilmente restera' disoccupato, ma attenzione: qui non esiste la posizione lavorativa tipo: "Studio 10 anni poi trovo un posto e per tutta la vita e' solo routine".
La situazione e' ben diversa quando si parla di Internet: la competizione e' altissima ed "il campo di battaglia" e' planetario sia come vastita' sia come peso.
Inoltre hardware e software costringono a studiare tutta la vita e tutti giorni, pena rimanere indietro...ed allora sei fuori gioco!
Sconsiglierei questo tipo di lavoro a chi ama la vita tranquilla e sedentaria e lo disturba passare 36 ore di fila su un progetto senza dormire poi prendere un aereo per New York ed accendere anche il notebook sull'aereo!
E' normale inoltre spendere tre mesi a studiare un nuovo software per poi scoprire che l'azienda concorrente ne ha appena rilasciato un'altro ben piu' potente; per cui buttare via tutto e ricominciare da capo...
Roba da far saltare i nervi ma e' cosi' che funziona a certi livelli, non illudiamo nessuno e soprattutto noi stessi.
Cosa direi a chi volesse intraprendere un attivita' in rete? Di affidarsi a professionisti che possano consigliarli e che seguano passo per passo questo cammino alle volte delicato.
Ma quando parlo di professionisti intendo dire professionisti in questo settore non in affini e simili!

D) Quando Massimo Zanigni chiude il collegamento ad Internet, lo fa solo fisicamente od anche....spiritualmente? in parole povere esiste una vita privata, hobbies ed interessi dove la presenza di Internet sia totalmente estranea? Vuole parlarcene o siamo troppo curiosi?

R) Internet e' un mezzo per esprimermi (oltre, naturalmente, di sostentamento) per cui qui confluisce tutto il mio essere.
Non esiste una linea definita tra il lavoro ed il tempo libero anche perche' spesso li confondo, nel senso che mi diverto molto di piu' in una sessione di "brain storming" per creare uno nuovo sito web che passare in rassegna i canali di "mammaTV".
Inoltre penso che "hobbies" sia un eufemismo per descrivere il tentativo di colmare delle ore in cui non si sappia cosa fare, ma questo, ovviamente e' un pensiero personale...
Io ho sempre da fare e sinceramente non mi annoio mai. Ma forse lei voleva sapere altro...Che dirle?
Mi piace l'arte, ma quella geniale, pazzoide, irriverente e coraggiosa. Damienl Hirst e' tra i miei preferiti ma tornando indietro di qualche tempo posso citare tra i miei preferiti Bacon e Pollock.
Frequento le mostre per l'atmosfera rarefatta e l'attenzione quasi religiosa che le persone usano davanti alle opere, straordinarioŠe raro!
Mi fanno sentire bene quel paio d'ore passate li' ed esco sereno e rilassato come dopo una seduta di yoga.
Alterno periodi di mondanita' sfrenata con feste, aerei presi per capriccio ed amori infiniti ad altri piu' riflessivi e solitari in cui sento il bisogno di incontrarmi con me stesso per "centrarmi".
Sono un velista e il mare e' la mia dimensione ideale, senza confini.
Ho navigato per tre anni quasi senza sosta con amici ma anche da solo e dopo quasi 5.000 miglia mi sono fermato e non ho piu' messo piede su una barca.
Ma forse fra qualche anno ci tornerò, con la mia donna.

Buon lavoro, Massimo!