Intervista a cura di Jusy Accetta pubblicata il 29 marzo 1999 su Affari Italiani
Francesco De Carlo - Noci (BA)
28 anni - Segno zodiacale: Leone
Professione Internet: Resp. Networking SEFIT e General Manager div. Linux Valley
Sito Internet: www.linuxvalley.com
D) Dott. De Carlo in questi ultimi tempi si sente parlare frequentemente e non solo negli ambienti prettamente informatici di Linux: di cosa si tratta esattamente?
R) Linux e' un sistema operativo di rete UNIX-like (completamente a 32 bit, Multitasking, Multiprocessore, Multiutente), disponibile per numerose piattaforme hardware: Intel x86/Pentium/PentiumII, Sparc, Motorola 68000, Amiga.
Linux deve le sue origini al finlandese Linus Torvald, all'epoca studente universitario, che nel 1991 creo' il primo nucleo di quello che sarebbe poi diventato l'attuale sistema completo. Linux e' arrivato agli eccellenti standard attuali grazie alla sua caratteristica di essere "liberamente distribuibile" (quasi un freeware, anche se ricade sotto le regole dettate dalla GNU General Public License) e di conseguenza alla possibilita' offerta a tutti gli utenti del mondo di poterne entrare in possesso e contribuirne allo sviluppo.
Oggi Linux e' una realta' con alle spalle un vastissimo team di sviluppo"distribuito" sull'intero pianeta, che garantisce al software prodotto altissimi standard qualitativi e tecnologici.
D) Cosa rappresenta Linux nel panorama telematico ed informatico dell'utenza professionale e aziendale?
R) LINUX e' innanzitutto un sistema operativo di rete, ovvero un complesso di"programmi" necessari per creare/gestire intere reti di computer (anche molto complesse e eterogenee).
Per tale motivo e' praticamente impossibile il confronto con altri s.o.,come Ms Windows 95, MsDOS, MacOS, ecc. Se proprio un confronto si vuol fare bisogna collocare Linux nella sua giusta area di operativita': il NETWORKING. Ecco che Linux compete, con ruoli spesso da leader, con MsWindows NT e poche altre versioni commerciali di UNIX. Secondo i dati, pubblicamente disponibili da piu' fonti di diversa "ideologia" (perche' Linux si e' affermato anche grazie alla sua nuovissima filosofia di s.o. FREE).
Questo e' l'unico s.o., insieme a Windows NT, che negli ultimi due anni ha avuto un tasso di crescita notevolissimo (e con tendenza futura di tipo esponenziale), rosicchiando ampi spazi in nicchie di mercato tradizionalmente riservate ad altri UNIX.
Il perche' di questa leadership tra i s.o. di rete (e come vedremo anche nell'area dei s.o. desktop) dipende non solo dall'essere FREE, ma anche dall'assenza di un unico proprietario, dalla disponibilita' di migliaia di programmatori, dall'altissimo grado di assistenza tecnica (perlopiu' GRATUITA) disponibile ai "nuovi" utenti, dalla presenza di grossi "marchi" che da un anno a questa parte si stanno "reinventando" sul mercato proprio grazie a Linux.
Insomma, Linux si sta imponendo nel mercato attuale dei s.o. con argomenti validissimi e anche perche' sta sfidando (e chissa' che non ci riesca nel breve periodo) il quasi-monopolio odierno della casa di Redmond in fatto di s.o.
Sicuramente rappresenta un'ottima palestra per chi vuole inserirsi nel mondo del networking in modo completo e professionale. La documentazione e l'assistenza disponibile oggi per Linux e' straordinariamente piu' vasta e dettagliata di quanto lo sia per altri s.o. (che pure detengono quote di mercato non indifferenti).
Per tale motivo moltissime universita', istituti di ricerca, enti pubblici, e da un anno circa, tantissime aziende commerciali, si stanno "convertendo" a Linux.
La situazione di diffusione di Linux a livello mondiale parla chiaro: la leadership e' assicurata (e siamo soltanto all'inizio - e' appena uscita la nuova versione stabile 2.2.x).L'Italia come al solitio e' il fanalino di coda, non solo nel mondo, ma anche in confronto alle altre nazioni Europee: solo le universita' e poche altre realta' organizzate (ricerca, commerciali) lo stanno adottando.
Ma i segnali che arrivano dal mercato sono positivi: sono numerose le aziende italiane e (cosa piu' importante) gli sviluppatori italiani, che si stanno "buttando" nel settore Linux.
Per quanto riguarda l'utilizzo di Linux da parte dell'utente finale bisogna stare attenti: ricordando sempre la natura di s.o. per reti, Linux non puo' sostituire immediatamente altri s.o. in alcune aree come la grafica o il multimedia (che restano ancora saldamente in mano Microsoft e Macintosh), ma inizia a farsi strada come ottima chance per la produttivita' d'ufficio (vedi StarOffice o Applixware, office suite commerciali), e ovviamente e' e rimane padrone di casa tra gli Internet Service Provider e tutte le realta' di networking "pesante".
D) Linux puo' rappresentare un concreto aiuto nell'ambito di un auspicato e capillare processo di alfabetizzazione telematica ed informatica in Italia?
R) Linux in Italia, come gia' detto, ha iniziato la sua "lenta" ascesa agli altari della cronaca solo da un anno circa, grazie soprattutto al ruolo di "educazione" ed informazione svolto dai numerosi (e tradizionali in questo settore) LINUX USERS GROUP sparsi sul territorio (con una presenza piu' accentuata al Centro-Nord).
Attualmente, direi con sicurezza, pare sia finita la fase di "pura educazione" e si stia passando a quella di "sostegno" del prodotto Linux con interessanti azioni di "informazione" (v. LINUX GAZETTE EDIZIONE ITALIANA, PLUTO JOURNAL, LINUX VALLEY JOURNAL) e, molto piu' importante, con azioni "commerciali" rivolte ad aziende e sviluppatori professionali.
L'Italia, anche se come al solito tardiva nel recepire le "buone cose" (perdipiu' grauite) che vengono dall'estero, sta recuperandoe se aumentera' la sensibilita' degli "educatori" (ottime cose si stanno facendo nel campo scolastico da parte di organizzazioni su base volontaria), Linux potra' essere il s.o. di base per tutti i corsi di informatica nelle scuole secondarie superiori: questo finalmente portera' un maggiore interesse degli studenti nei confronti dell'informatica prima e dei s.o. poi.
E non dimentichiamoci che le Scuole non dovranno piu' spendere fior di milioni per acquistare s.o.e software, ma avranno tutto il necessario per la formazione degli allievi con la spesa di qualche centinaio di mila lire IN TUTTO.
D) Vuole parlarci delle sue esperienze ed iniziative professionali in questo settore?
R) Personalmente lavoro con Linux dai primi del 1995 (kernel v. 1.2.x). All'inizio si trattava di pura curiosita' (erano i tempi dell'arrivo massiccio di Internet in Italia, e Linux e' tutt'uno con Internet); in un secondo momento e' arrivato il momento della tesi di laurea e quale migliore occasione per utilizzare seriamente Linux?
Con una tesi sulla sicurezza sulle reti di computer, ho installato una rete casalinga e grazie a Linux ho sperimentato tutto cio' che concerne gli attacchi ai sistemi da parte di hacker "maliziosi" e i metodi per proteggersi.
Dopo la laurea, gioco forza, Linux e' diventato un prezioso compagno di "lavoro": attualmente con la mia societa' (SEFIT INFORMATICA, di cui sono socio), sviluppiamo ed implementiamo reti di computer basate su Linux ed abbiamo avviato un'interessante sito di commercio elettronico di prodotti per linux (www.linuxvalley.com).
D) Formazione e lavoro: esiste la concreta possibilita' di apprendere Linux in apposite strutture didattiche italiane e di trasferire nel mondo del lavoro le conoscenze, eventualmente, acquisite?
R) La formazione nel settore Linux (in Italia) e' praticamente nulla, fatta eccezione per pochissime esperienze locali e basate sulle "forze" di pochi specialisti.
E pensare che di"esperti" Linux in Italia ce ne sono tantissimi. L'unico modo per "formarsi" attualmente e' quello di leggere tutta la documentazione esistente (ricordiamo, gratuitamente), oppure (per i piu' fortunati) di lavorare all'interno di uno staff fortemente motivato nei confronti di Linux.
Per il resto e' ancora tutto da venire. La situazione internazionale e' ovviamente piu' rosea, con percorsi di formazione avviati e sperimentati gia' da tempo.
Credo che tra non molto anche "noi" supereremo il gap "formativo", grazie sia alle aziende che gia' operano commercialmente sul mercato sia alle organizzazioni filantropiche.
Non dimenticherei, comunque, che attualmente sul mercato ci sono tantissimi"consulenti" e "professionisti" di Linux di alto livello professionale, cui potersi rivolgere per risolvere i problemi di networking con l'ausilio del fidato Linux.
D) Abbandoniamo per un attimo Linux ed il ruolo dell'informatico: a quali interessi ed hobbies dedica il suo tempo libero?
R) Bah! Il mio hobby e' vecchissimo (forse non tanto amato dai giovani): la filatelia. Mi piace molto la Storia Postale (e quindi anche la "Storia" in senso lato), che mi porta ad interessanti scoperte storico-filateliche. Lo faccio da tantissimi anni oramai.
Quando posso mi dedico a diverse attivita' sportive (nuoto, tennis), anche se la maggior parte del mio tempo lo trascorro, ovviamente, in ufficio a rivoltare Linux come un calzino, a fare consulenze, installazioni di reti, progetti per il Web, e quant'altro.
Insomma, con Linux c'e' sicuramente piu' divertimento che con altri s.o. Lo garantisco! A questo proposito vorrei ricordare ai lettori che con la mia organizzazione ed una "redazione virtuale" di professionisti sparsa sul territorio, abbiamo creato il LINUX VALLEY JOURNAL, un'interessante progetto culturale/informativo dedicato a Linux.
Buon lavoro, dott. De Carlo!