lunedì 26 aprile 1999

Carlo Millo

Intervista a cura di Jusy Accetta pubblicata il 26 aprile 1999 su Affari Italiani

Carlo Millo - Bologna
Professione Internet: Dirigente d'azienda - 42 anni
Sito Internet: www.mimesis.it

D) Dott. Millo lei rappresenta Mimesis un'attiva e prestigiosa azienda che si occupa di comunicazione. Vuole presentarcela?

R) Mimesis realizza applicazioni interattive multimediali on-line ed off-line, destinate alla comunicazione di impresa ed alla formazione.
Siamo in grado di realizzare applicazioni internet e intranet, anche molto complesse, integrate con i sistemi aziendali, questo grazie anche alle competenze della nostra societa' consociata, Gruppo Sistema, che si occupa di sistemi informativi.
L'idea nasce circa 6 anni fa, la nostra convinzione era che la comunicazione multimediale interattiva, che allora si distribuiva solamente su supporti off-line, avrebbe trovato grande sviluppo nella telematica.
Sapevamo molto poco di internet, ma eravamo sicuri della sviluppo digitale dei media e delle potenzialita' della distribuzione delle informazioni su reti telematiche, sia locali che remote.
Nessuna precisa analisi di mercato, solo convinzioni tecniche e metodologicheŠ per fortuna che abbiamo avuto come compagno di avventura un'azienda esperta come Gruppo Sistema.



D) Come e' avvenuto il suopersonale incontro con la Rete?

R) Alla rete ci sono arrivato sperimentando le tecnologie digitali nei processi di comunicazione.

Appena laureato, mi sono occupato di divulgazione scientifica e comunicazione e, quasi subito, nel 1985, ho avuto l'occasione di sperimentare applicazioni con tecnologie digitali.
Da allora ho attraversato tutte le principali "ere geologiche" del digitale e possiedo un ricco corredo di "cicatrici multimediali": come dimenticarsi, ad esempio, del videodisco interattivo (25 kg di ferro) ed il cd-i (geniale tecnologia di Philips non sostenuta dal suo produttore).
Ora Internet, con la sua standardizzazione e facilita' con cui si delocalizzano fruitori e produttori di informazioni, apre un fase che ritengo epocale per tutti gli operatori della comunicazione, del marketing, della formazione, della pubblicita', ecc.

D) L' Italia e la telematica: qual e' la sua opinione sullo stato attuale e futuro di Internet nel nostro paese?

R) In Italia di Internet se ne parla molto ma se ne pratica poco, molto poco rispetto agli altri paesi europei, gli Usa sono ancora lontanissimi.
Si tratta comunque di un fenomeno mondiale, con una crescita che non ha precedenti rispetto ad altri media, nessuno puo' chiamarsi fuori, Italia compresa.
Inoltre presto avremo un ricambio generazionale che comportera' un atteggiamento completamente diverso nei confronti della telematica, i giovani diventeranno tra pochissimo non solo consumatori, ma anche dirigenti, dipendenti, professionisti, e avranno un approccio concreto e creativo nell'uso della comunicazione telematica.
Le aziende e le istituzioni che non sapranno evolversi per tempo, anticipando quando più possibile questo fenomeno, sono destinate a pagare pesantemente la loro immobilita'.
Non si controlla un fenomeno nuovo, radicale, come questo, accostandosi precipitosamente e senza una precisa cultura tecnica e metodologica.
E ricordiamoci che Internet e' un universo vastissimo, costituito da tantissimi ambiti di applicazione, non tutti ancora identificati sperimentati.

D) Ritiene che il suo settore professionale possa offrire concrete possibilita' di occupazione e nuovo lavoro?

R) Esperti nella gestione di reti extranet ed intranet, nella programmazione di siti dinamici, nello sviluppo di database sono le figure che ritengo saranno sempre piu' necessarie.
Pensiamo ad esempio ai database, fino a poco tempo fa erano spesso patrimonio chiuso in soluzioni proprietarie, difficilmente raggiungibili, faticosamente esportabili, ora internet stravolge questi limiti, le informazioni diventano importanti perche' potenzialmente raggiungibili, ci sara' sempre maggiore richiesta di informazioni strutturate, avremo bisogno di esperti in questo campo.
In generale non credo nell'operatore capace di affrontare tutta la tecnologia internet e tutti i suoi diversi ambiti di applicazione, per ciascuna area tecnica e metodologica servono competenze specifiche.
I risultati ad alto valore aggiunto avvengono solo con il contributo di diverse competenze professionali che, pur lavorando in gruppo e condividendo le strategie generali, devono dare un contributo estremamente verticale.

D) Secondo lei, oggi come oggi, un'azienda puo' ottenere risultati soddisfacienti e concreti da una sua presenza su Internet?

R) E' certo, internet crea valore aggiunto; i risultati ci sono stati quando si e' potuto lavorare allineati con le strategie e gli obiettivi aziendali.
La tecnologia costa poco, gli standard esistono, sviluppatori preparati sono disponibili ma tutto ciò non basta. Il punto focale per il successo su Internet e' rappresentato dall'impatto che queste metodologie hanno con l'organizzazione, gia' strutturata, presente in azienda.
Introdurre modalita' di comunicazioni telematiche significa coinvolgere l'organizzazione in una trasformazione che deve essere gestita con attenzione. Su questo punto gli sviluppatori devono centrare l'attenzione, aldila' delle diverse opzioni tecnologiche.Dobbiamo insegnare alle aziende come gestire il cambiamento, assecondando le nostre proposte alla reale situazione aziendale.
In alcuni casi, per superare questi problemi organizzativi, ho sentito imprenditori che meditano di affiancare alle loro aziende tradizionali nuove aziende, nuove ragioni sociali, tutte orientate sulle potenzialita' della comunicazione internet, per produrre, commercializzare, vendere, assicurare l'assistenza, e questo non solo in prodotti destinati al grande consumo o servizi, ma anche in forniture industriali, semilavorati, ecc.
In sintesi ritengo che un'azienda possa avere successo su Internet se valuta e gestisce bene l'impatto organizzativo e non sopravaluti le possibili difficolta' iniziali come alibi per la propria immobilita'.

D) La sua azienda dedica una particolare attenzione al settore della formazione online: quali risultati avete raggiunto fino ad oggi e quali obiettivi vi siete prefissati per contribuire allo sviluppo di questo innovativo processo didattico?

R) La formazione a distanza, o meglio, l'autoistruzione con internet conoscera' un notevole sviluppo.

Il motivo principale e' rappresentato dalla necessità di aggiornamento continuo che non puo' essere svolto totalmente in aula, secondo metodi tradizionali.
L'aula non potra' essere sostituita completamente da sistemi in autoistruzione ma dovra' essere utilizzata al meglio, delegando determinati contenuti alla rete.
Mimesis ha una notevole esperienza nelle applicazioni multimediali-interattive destinate alla formazione (al sito www.mimesis.it si potranno vedere alcune referenze importanti). Tra le applicazioni più riuscite ricordo la formazione multimediale presso raffinerie, officine maccaniche e, precedentemente, con applicazioni off-line per imprenditori agricoli e agrindustria.
Abbiamo quindi sperimentato molto, capitalizzato errori e successi, e proprio sulla base dei risultati ottenuti abbiamo sviluppato un sistema "Telematica e Formazione a Distanza" che ritengo estremamente efficace
"Telematica e formazione a distanza" e' un sistema a basso impatto organizzativo, che permette la completa gestione di corsi di formazione.
La facilita' d'uso sia da parte del gestore dei corsi che dell'utente e' stata alla base dello sviluppo della applicazione
Infatti utenti non competenti, in ambito informatico e telematico, possono realizzare e pubblicare i corsi, modificare in tempo reale i contenuti e raccogliere dati sulla fruizione e sulle fasi di verifica, tutto cio' in assoluta autonomia; i docenti dovranno concentrarsi esclusivamente sui contenuti, i tutor sul processo e sui risultati, i corsisti sull'apprendimento.
Al resto ci pensa il nostro software e gli standard delle reti telematiche internet e intranet.
Stiamo facendo le prime installazioni, i risultati sembrano ottimi, gli utenti, anche non particolarmente preparati alle nuove tecnologie, si stanno dimostrando estremamente reattivi.
Anche nel caso della formazione a distanza nessun alibi: i potenziali utenti sono gia' pronti, le organizzazioni che dovrebbero usare i sistemi non ancora.

D) Dott. Millo, anche per lei giunge il momento di spegnere il computer e dedicarsi così alla sua vita privata: come trascorre il tempo libero?

R) Il tempo migliore lo passo con mio figlio dedicandomi quindi alle costruzioni con i lego, alla lotta libera, alla eliminazione di fango da abiti, auto, ecc. Quello che rimane lo dedico alla motocicletta e alla lettura.

Buon lavoro, dott. Millo!