lunedì 15 marzo 2010

Il futuro di mobile internet

La parola d'ordine per il futuro su internet sembra proprio essere "mobile".
E se ci aggiungiamo l'aggettivo "social" sicuramente riusciamo a dare un'idea più precisa circa l'evoluzione della rete nei prossimi 5 anni.
2010-2014 è il periodo preso in considerazione da un'indagine di Juniper Research per analizzare lo sviluppo della diffusione e consultazione di internet attraverso i dispositivi mobili.

A quanto pare ci attende un crescente ed esponenziale sviluppo della rete attraverso nuovi dispositivi e mezzi che vanno oltre i computer che saranno affiancati, anzi addirittura sovrastati, come numero di utenti, da cellulari, smartphone, ecc.


Dagli attuali 5 mila e 500 miliardi di dollari di oggi,  è previsto che nel 2013 gli investimenti globali da parte delle aziende nel mobile marketing raggiungano i 22 mila e 400 miliardi di dollari.
Inutile perdersi nel fare calcoli in funzione del cambio dollari-euro, il dato che sorprende, secondo me, è la previsione della crescita esponenziale dello stesso in soli 5 anni.

Altre le sorprese riservate da questa indagine come le previsioni per l'Estremo Oriente e la Cina, Europa Occidentale ( tra cui anche l'Italia) e il Nord America che domineranno il mercato globale ma, attenzione, nel prossimo quinquennio "internet mobile" rappresentera' l'input per tutte le regioni del mondo in via di sviluppo che vedranno in questo "sistema di comunicazione" un'occasione per emergere e che consentirà loro di superare in termini di utilizzo i Paesi più evoluti.

Parlavamo di social e poprio questo è il fulcro dell'indagine di Juniper Research che individua una nuova figura, destinata ad essere protagonista sul web: il <strong>prosumer,</strong> termine utilizzato per indicare un soggetto utente della rete che contemporaneamente è creatore e consumatore di contenuti in grado di creare comunità online che consentano di comunicare a persone affini ovvero correlate tra loro da un idem sentire.

Un'evoluzione destinata a trasformare il web e la comunicazione in generale e che, inevitabilmente, porterà con se' gli inevitabili e perenni problemi relativi alla privacy e alla conservazione dei dati.
Ci sarà molto da discutere sull'argomento nei prossimi 5 anni ma senza dimenticare che questa sarà un'ulteriore occasione per ridurre le distanze geografiche.
E chissà se non attingeremo dalla memoria storica trovandoci d'accordo con Enrico IV di Francia che si rese conto che per lo sviluppo della civiltà c'e' sempre uno scotto da pagare e che sintetizzò con una semplice frase: "Parigi val bene una messa".

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